Cooperativa Palinuro Porto a.r.l.


Vai ai contenuti

I Marinai della Cooperativa Palinuro Porto

About us

I CONDUTTORI E I GOZZI DELLA GITA ALLE GROTTE

Le mini-schede dei conduttori dei gozzi, le tipiche imbarcazioni locali usate per le loro ridotte dimensioni nell'escursione alle grotte di di Palinuro.
Il gozzo è una barca da pesca che ha le sue origini nella tradizione marinara italiana. Sono imbarcazioni tipiche della Liguria, ma sono molto diffusi anche in Sicilia, in Toscana e comunque in tutto il Mar Tirreno. In particolare in Campania è tipico il gozzo cosidetto "sorrentino", che tuttavia differisce dai gozzi cilentani per alcuni particolari della linea dello scafo.

Struttura

Il gozzo era originariamente costruito completamente in legno, ma negli ultimi tempi si è assistito alla diffusione di costruzioni in vetroresina, che rispetto al legno offre una maggior leggerezza, facilità di lavorazione ed un costo inferiore. La struttura portante del gozzo è una solida chiglia che corre da poppa a prora alla quale sono attaccate una serie di costole che compongono l'ossatura dell'imbarcazione. Il risultato è analogo ad una gabbia toracica, alla quale viene appoggiato il fasciame costituito da una serie di tavole di legno disposte da prora a poppa. Le forme del gozzo sono particolari e caratteristiche, a partire dai masconi, molto tozzi così come la prua e la poppa; la chiglia funge sia da spina dorsale dell'imbarcazione, che da deriva, sporgendo al di sotto dello scafo e terminando a poppa all'altezza del timone, sorreggendone le femminelle, ed a prora con un prolungamento tipico chiamato pernaccia. Il piano di calpestio è costituito solamente da un pagliolo in legno, che ha la funzione di creare un piano dove poter camminare. Non esiste un vero e proprio ponte continuo e stagno, anche perché si tratta di una barca di relativamente piccole dimensioni (si va dai 5 o 6 metri ad una decina, per la capienza da 6 persone in su). Ci sono alcune traverse (banchi) che fungono da sedile per i passeggeri, e coperture all'estrema poppa ed all'estrema prora, sotto le quali vengono ricavati due gavoni, delimitati da due paratie; si ha così il gavone di prora e il gavone di poppa, che sono solitamente usati per riporre oggetti o attrezzature nautiche.


Propulsione


La struttura fin qui descritta appartiene ad un classico gozzo a remi: si possono trovare due o tre paia di scalmi sulla falchetta, sui quali poter fissare i remi. Gli scalmi sono sempre a caviglia, ossia costituiti solamente da un perno verticale leggermente svasato verso l'alto, ed i remi sono dotati di un contrappeso (girone) per diminuire la fatica durante la vogata; l'accoppiamento tra remi e scalmi di un gozzo è ottenuto attraverso una legatura particolare, detta stroppo. Con l'evoluzione di motori a benzina o Diesel, il remo è passato ormai in secondo piano, tranne che per situazioni particolari, come alcuni metodi di pesca o per l'avvicinamento a litorali ove si trovino bagnanti. Il motore di un gozzo è classicamente di tipo entrobordo diesel, cioè completamente all'interno dello scafo, in un apposito spazio verso il centro nave, per evitare un appoppamento dell'imbarcazione che risulterebbe gravoso per la tenuta al mare o per l'efficienza stessa dello scafo. Il motore entrobordo è collegato ad un'elica, che si trova all'estrema poppa dello scafo, attraverso un asse ed un pressatrecce; il timone è in legno, incernierato a poppa, manovrabile con barra. Per ragioni di spazio e praticità sono nati modelli di gozzo che montano motore fuoribordo, cioè esterno alla barca e connesso a questa da una piastra in legno impiantata a poppa al posto del timone. I motori fuoribordo fungono da sistema di propulsione e anche di governo, essendo liberi di ruotare attorno ad un asse verticale. Non è comunque una sistemazione raccomandabile. Un ulteriore tipo di propulsione per i gozzi è la vela, adottata da sempre meno esemplari: i gozzi a vela montavano un unico albero a centro nave sul quale veniva issata una vela latina mediante un'antenna.

Tenuta del mare


Buona la tenuta del mare vista la forma dello scafo e la progettazione atta a portare pesi abbastanza gravosi come reti ed altra attrezzatura da pesca professionale. Alcuni gozzi, generalmente quelli nuovi o quelli riammodernati, sono dotati di flaps istallati sulla poppa che aumentano la stabilità del gozzo.

Il gozzo da pesca

Questa imbarcazione è usata per vari tipi di piccola pesca, tra cui anche la pesca alla traina, per la quale risulta adatta la caratteristica bassa velocità del gozzo, la velocità media per tale tipo di pesca è infatti di 5/6 nodi.

Tratto liberamente da: Wikipedia, l'enciclopedia libera. http://it.wikipedia.org/wiki/Gozzo_(barca)

Nome: Calembo Raffaele

Gozzo:
Elizabeth

Profilo: marinaio esperto nella pesca delle aragoste, Raffaele conosce molto bene Capo Palinuro e le sue grotte. Parla anche un discreto francese.

Nome: Scarpato Ventura

Gozzo:
Sant' Antonio

Profilo: Rinuccio, come lo chiamano tutti, conosce discretamente la lingua francese. È un tipo socievole a cui sicuramente piace chiacchierare.

Nome: Sacco Vincenzo

Gozzo:
Felicetta

Profilo: è un marinaio infaticabile ed un gran lavoratore; vi stupirà camminando scalzo sulla banchina rovente sotto il sole d'agosto.

Nome: Polito Gennaro

Gozzo:
Rosinella

Profilo: marinaio dalla barca impeccabile, Gennaro è un tipo molto tranquillo a cui il mare, quando è mosso, piace meno che a i suoi passeggeri.

Nome: Palmieri Francesco

Gozzo:
Maria

Profilo: un tipo molto allegro a cui piace scherzare, è senza dubbio uno dei pochi marinai al mondo che preferirebbe starsene in campagna.

Nome: Scarpati Antonio

Gozzo:
I Due Vincenzo

Profilo: la sua barca è grande nella media, ma offre una buona spaziosità interna. Ad Antonio piace molto stare in compagnia degli altri marinai.

Nome: Palmieri Antonio

Gozzo:
U' Tappo

Profilo: Un uomo grande, grande.... ma grande. Il suo gozzo lo è altrettanto ed è molto ben tenuto e comodo.

Nome: Sacco Francesco

Gozzo:
Sant' Aniello

Profilo: molto cortese e cavalleresco, Francesco possiede uno stupendo gozzo; difficilmente si separa dai suoi amati occhiali Ray-Ban.

Nome: Scarpato Antonio

Gozzo:
Sant' Andrea

Profilo: se la vostra lingua è il francese, senza dubbio Antonio è il marinaio che fà per voi.

Nome: Polito Mauro

Gozzo:
San Francesco

Profilo: Mauro è un marinaio simpatico e socievole, con il quale è possibile trascorrere una piacevole escursione alle grotte.

Nome: Calembo Antonio

Gozzo:
Sant' Andrea

Profilo: "Michele", come lo chiamano tutti, è una persona tranquilla e posata, ma a mezzogiorno non resiste al richiamo del piatto in tavola.

Nome: Scarpato Antonio

Gozzo:
Tempesta

Profilo: non bisogna lasciarsi impressionare dal nome della sua barca, Antonio è un marinaio tranquillo che ha un sacco di storie da raccontare.

Nome: Sacco Antonio

Gozzo:
San Ciro

Profilo: possiede una barca tenuta molto bene, ampia e comoda con la quale sarà ben felice di accompagnarvi intorno a Capo Palinuro.


Torna ai contenuti | Torna al menu